
Era una vecchia sedia di legno che qualcuno aveva con ragione buttato via: il cuscino da rifare, il legno graffiato, pezzi mancanti… insomma un caso disperato! Ma non mi sono scoraggiata.
Per prima cosa ho smontato il cuscino, che era avvitato alla base.Poi ho eliminato la vecchia vernice, utilizzando uno sverniciatore: si tratta di un prodotto in gel che va applicato col pennello e lasciato agire per qualche minuto: quando si vede che la vernice comincia a sollevarsi e raggrinzirsi si può passare un raschietto o l’apposita retina di ferro.
La seconda fase del lavoro consiste nel levigare la superficie con carta vetrata a grana grossa (n° 40 o 60) per eliminare i graffi e gli ultimi residui di vernice. Poi si userà la carta abrasiva n° 180 o 220, a grana fine, per rendere la superficie liscia. (Maggiore è il numero, più fine è la grana della carta).
Ora però occorre ricostruire un pezzo mancante: si crea anzitutto un’impalcatura di sostegno, con chiodi e piccoli pezzi di legno. Poi si impasta acqua e polvere di cellulosa, ottenendo così un impasto a cui si dà una forma grossomodo simile al pezzo da integrare. Una volta asciutto, con l’aiuto di lime e carta vetrata lo si modella. Con lo stucco si eliminano eventuali imperfezioni e poi di nuovo carta vetrata a grana fine per rendere tutto liscio… e si può cominciare a verniciare.
Si dipinge poi tutto con gesso acrilico per impermeabilizzare la superficie del legno e chiuderne i pori.
Una volta asciutto si leviga di nuovo la superficie e si può ora stendere il colore. In questo caso ho scelto un acrilico verde chiaro.
Si stendono almeno due mani di colore lasciando asciugare bene tra una mano e l’altra, si leviga ancora con la carta vetrata, e infine si passa una mano di gommalacca per un effetto “antichizzato”.
Per rendere la sedia più particolare ho decorato lo schienale con uno stencil, cioè un disegno ottenuto con una “maschera” che lascia passare il colore solo in certi punti.
Infine ho passato due mani di flatting, cioè una vernice trasparente protettiva. In questo caso ho usato il flatting effetto cera: si tratta di un flatting a solvente che dà un effetto satinato.
Occorreva però restaurare anche il cuscino: dopo aver tolto la vecchia imbottitura, ho osservato com’era fatta: c’era un telaio di legno dov’erano fissate delle strisce di stoffa ormai logore. Le ho quindi sostituite con delle strisce nuove, fissandole con una “sparagraffe” da tappezziere.
Ho fissato il cuscino con le viti... ed ecco il lavoro finito! Decisamente un bel cambiamento!